Cosa farai, Dio, se muoio?
Sono la tua brocca (e se m’infrango?).
Sono la tua acqua (e se marcisco?).
Sono la tua veste e il tuo lavoro;
perderesti assieme a me il tuo stesso senso.
Dopo di me, tu non hai casa
in cui t’accolgano parole d’intimo calore.
Dai tuoi piedi stanchi, i sandali
Scivolerebbero via – loro: sono io.
Il tuo mantello grande si slaccia via da te.
Il tuo sguardo, che io accolgo sulle guance calde
come su un cuscino, verrà,
mi cercherà, per lungo tempo –
e giacerà tra pietre estranee
nel sole che discende oltre la terra.
Cosa farai, Dio? Sono in angoscia.
Se il brano ti é piaciuto, condividilo con i tuoi amici:
Altre poesie su "Citazioni&Poesie"

E mai penserò, quando sarò libero dall'impossibilità di questo amore, che hai gli occhi come...

Nel tuo sogno entra il torrente mani verdi e piedi neri rotola per la gola di pietra nella no...

O quant’amo vedere, cara indolente, delle tue membra belle, come tremula stella rilucen...